
Dopo il seminario
Reiki
3° livello
Sono
passati oltre dieci giorni dalla fine di due giornate molto speciali,
le giornate in cui io e Daniela abbiamo iniziato al terzo livello Reiki
tre amici, con la partecipazione di una quarta amica che questa
iniziazione aveva ricevuto tre anni fa.
Dire che sono state due giornate davvero speciali è dire
poco.
Nel gruppo si è creata un'onda di comunione empatica totale
e ognuno viveva le emozioni di tutti gli altri.
Il terzo livello Reiki è quello in cui viene dato il quarto
simbolo, il simbolo del Maestro e abbiamo voluto che gli amici
sentissero quale grande importanza ha questo.
Il quarto simbolo è il simbolo della “Guarigione
dell'anima”!
Guarire l'anima è ritornare alla casa del Padre, alla casa
dalla quale ci siamo allontanati per le vicissitudini della vita.
Ma per guarire, bisogna lasciarsi dietro tutto quello che ci ha fatto
ammalare: il dolore, le ferite ricevute, ma anche quelle inferte.
Come dicono gli ebrei, bisogna fare Teshuvà, che spesso
viene tradotto con “pentimento”, ma che
più correttamente è
“ritorno”.
Bisogna perdonare gli altri e bisogna chiedere scusa agli altri,
perché il ritorno possa avere luogo.
E bisogna purificarsi, lavare via da noi quanto ci ha avvelenato e ci
sta ancora avvelenando, perché avere il Terzo livello Reiki
non è il termine di un cammino, ne è solo
l'inizio.
Cosa meglio di una cerimonia di purificazione per lavare quanto,
sporcandoci, ci frena?
Ecco allora che il rito del Mikvé, la vasca purificatrice
ebraica, è stato un momento di forte commozione per tutti.
Mi direte: non è Reiki. E' vero, ma è quel
qualcosa che ci permette di entrare più profondamente nel
concetto di “Guarigione dell'anima”.
E i risultati si vedevano già la scorsa settimana, nella
maggiore serenità, forza, consapevolezza dei nostri amici.
E' stata una gioia vederli così!
Non è merito nostro, è merito del Reiki, noi
siamo stati solo suoi strumenti e per questo dobbiamo ringraziarlo.
Con Amore,
Antonio