Perché studio l’Energia del cuore?
La risposta più semplice a questa domanda è “Perché
ha attraversato il mio cammino”. Non credo nel caso, ma credo
in un disegno preordinato, che sono libero di accettare o di rifiutare.
Una serie di fatti mi ha portato a incontrare l’Energia del
cuore, che guarda caso, sembra proprio essere uno sviluppo e un completamento
del cammino iniziato con la Radiestesia e proseguito col Reiki. Un
cammino che mi ha fatto toccare con mano come ognuno di noi sia seguito
personalmente dall’Alto, cosa che prima non ero in grado di
sentire, e quindi andavo spesso in depressione.
Quando lavoravo “fisicamente” come terapista con le varie
tecniche studiate, ottenevo gratificazioni, anche economiche. Con
l’Energia del cuore queste non ci sono, o comunque non le cerco,
non sono ciò che mi importa maggiormente. Ma la gratificazione
che si ha vedendo una persona stare meglio è immensamente superiore
e mi riempie di gioia e di voglia di proseguire.
Energia del cuore non è un obbligo, può
essere una missione cui si è chiamati, ma non una missione
intesa come “sacrificio per gli altri”, quanto una ricerca
e uno sviluppo della gioia in te da trasmettere a tutti, migliorando
attraverso lo strumento che sei la qualità della vita intorno
a te.