I Giunchi Circolo culturale
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Giornate esperienziali a cadenza mensile dove impareremo, con esercizi e meditazioni, ad ascoltare la voce del nostro bambino interiore che potrà insegnarci a vivere la nostra vita
con più gioia e creatività
Il corso è aperto a tutti coloro che vogliono migliorare la propria situazione, liberandosi da comportamenti ripetitivi nati nel passato e che condizionano il presente.
In particolare è utile ai genitori per riscoprire il proprio bambino e comprendere meglio i propri figli.
Importante è anche per chi desidera avere un figlio, per preparargli l'ambiente migliore possibile.
Ma è davvero importante per tutti, per migliorare la propria relazione con il partner, col mondo esterno, perché la prima relazione che abbiamo è con noi stessi
L’idea che il bambino muoia e divenga adolescente e poi l’adolescente muoia e
divenga adulto e così via… è sbagliata.
Il bambino non muore mai, niente muore, il bambino è presente dentro di te.
È sempre presente avvolto da altre esperienze. Ma se entri in contatto
profondamente con l’uomo troverai sempre il bambino innocente.
E avrai raggiunto il punto più intimo della persona.
(Anonimo)

Quando nasciamo, siamo completi, puri e innocenti, e dentro di noi è chiaro l’obiettivo verso cui vogliamo andare, che è poi la strada che vorremmo percorrere per realizzare la meta della nostra Anima.
Sulla nostra via, però, incontriamo molti ostacoli e ognuno di essi, poco o tanto, ci fa deviare dall’obiettivo iniziale.
Questo può avvenire da subito, nel momento della nascita, o poco dopo, nei primi tre mesi, se la simbiosi con la madre viene interrotta o non può essere vissuta appieno.
Il messaggio che dovrebbe essere trasmesso “Sei amato/a, sei protetto/a”
non può essere vissuto e questa carenza si trascinerà per tutta la vita
facendoci sentire non amati e talvolta vittime di una dipendenza affettiva dal partner.
Così, se qualche contrasto sorge nel primo anno di vita, il messaggio
“Sei protetto/a, sei sicuro/a” viene a mancare dando insicurezza nella nostra vita quotidiana. E se dopo il primo anno non avremo potuto esplorare il nostro mondo, curiosi di imparare, o non avremo potuto affermare la nostra gioia, o il nostro potere dicendo “No”, se non avremo potuto sperimentare le nostre capacità, conoscendo la fiducia in noi dei genitori, allora forse saremo insicuri, forse convinti di essere deboli e incapaci.
Cosa fare, dunque, per uscire da questa situazione vissuta, ora che siamo adulti?
C’è una sola, splendida strada che può arricchirci di emozioni nuove e mai vissute, ed è la strada che ci porta ad incontrare il nostro bambino meraviglioso, ad ascoltarlo e ad ascoltare i suoi bisogni, a soddisfarli qui e ora, a dargli l’amore che non ha avuto, la fiducia che non ha sentito, il potere che non ha vissuto, la gioia che non ha provato.
Prendendo per mano questo bambino unico e meraviglioso, ascoltandolo, seguendolo, ritroveremo la nostra strada maestra, la potremo di nuovo percorrere lasciando indietro timori, ansie e paure che ci hanno bloccato e ritroveremo la stessa felicità che faremo vivere al nostro piccolo e speciale bambino.
Queste giornate esperienziali potranno accompagnarci a questa nuova scoperta, o meglio alla riscoperta di questa parte di noi che la vita ci ha costretto ad abbandonare; potremo così ritrovare la via per la gioia e tornare ad essere integri e completi come solo un bimbo può essere.

Il Saggio è un bambino felice