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Chiudere
gli
occhi su ciò che vediamo
per aprirli a una visione insospettata eppure reale,
sviluppando capacità da sempre in
noi eppur sopite.
Noi
tutti abbiamo
senz’altro un sesto senso ma quasi nessuno lo riconosce. I
nostri sensi ufficiali sono l’udito, il tatto,
l’odorato, la vista e il gusto. Ma il nostro sesto senso
manca persino di un nome. Eppure esiste” (Paul Reboux).
Ecco, la
“radiestesia”
(parola creata dall’abate Alex Bouly nel 1929) è
l’arte di scoprire, grazie a strumenti quali, per esempio, il
pendolino, ciò che i nostri cinque sensi non riescono a
vedere, sentire, toccare.
È
un mondo
raggiungibile solo attraverso una percezione extrasensoriale,
attraverso una delle abilità che possediamo e non sappiamo
di possedere, e quand’anche lo intuiamo, non sappiamo come
esercitare.
Questo
seminario
permette di avvicinarsi a un nuovo (eppure antichissimo) modo di vedere
tutto ciò che ci circonda, per ricavarne informazioni che
altrimenti non raggiungeremmo.
Nello
stesso tempo,
però, è un’occasione per guardare anche
dentro di noi, per provare concretamente la nostra Fede in
un’Entità Superiore.
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Seminario
a cura di
Antonio Cavagnini
- Programma
del Seminario
Introduzione
storica
Gli strumenti di lavoro:
- Pendolo
- Quadranti
- Testimone
Indagine fisico/energetica
Le emozioni
La scelta degli alimenti
La scelta dei rimedi
I Fiori di Bach
Le onde nocive: reti di Hartmann e di Curry
La Teleterapia
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